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IMMAGINI Meteosat-11

Zone A1 – A9

Queste immagini sono continuativamemte fornite dal satellite Meteosat-11, della famiglia dei satelliti MSG. Il Meteosat-11 opera in orbita geostazionaria a circa 36.000 km sopra l’equatore. Da questa posizione fissa rispetto alla Terra puoʻ fornire immagini regolari che coprono un’area che include Europa, Africa, parte dell’Atlantico fino a una porzione di America Latina e Oceano Indiano.

Guarda la nostra presentazione dei satelliti Meteosat Second Generation (MSG)

Tipologia di satelliti e strumenti

I satelliti MFG (prima generazione) sono stati operativi dal 1977 al 2017. I satelliti MSG (seconda generazione), di cui fa parte Meteosat-11, sono operativi dal 2002 e hanno migliorato la risoluzione e la frequenza di aggiornamento. I satelliti MTG di terza generazione, lanciati a partire dal 2022 e progettati per operare fino al 2040, hanno con introdotto nuovi strumenti per immagini in alta risoluzione e rilevamento di fulmini.

Strumenti di bordo dei satelliti MSG: SEVIRI (Spinning Enhanced Visible and InfraRed Imager) cattura immagini ogni 15 minuti in 12 canali spettrali, sia ottico che infrarosso, monitorando nuvole, temperature superficiali e umidità. GERB (Geostationary Earth Radiation Budget) misura la radiazione solare e terrestre per studi climatici. Il satellite MTG, fra i tanti miglioramenti, utilizza il Lightning Imager che rileva i fulmini in tempo reale.

Perché ci sono le zone A1 – A9

Le immagini vengono acquisite attraverso strumenti come SEVIRI (Spinning Enhanced Visible and InfraRed Imager) e FLEX (che sarà parte delle generazioni future). Questi strumenti catturano dati in diverse bande dello spettro elettromagnetico (visibile, infrarosso e vapore acqueo), e permettono di ottenere:

  1. efficienza nella trasmissione e gestione dei dati:
    il sensore SEVIRI è in grado di riprendere tutto il globo con una immagine unica. Per queste immagini, tuttavia, SEVIRI acquisisce informazioni della Terra a risoluzione elevata, che possono essere molto grandi in termini di dati. Per ridurre il carico di trasmissione e consentire una distribuzione più frequente e rapida, si è quindi scelto di suddividere le immagini in settori geografici più piccoli chiamati A1 – A9.
  2. una copertura geografica mirata:
    alcune aree del pianeta sono di specifico interesse per il monitoraggio meteorologico, quindi è utile poter fornire immagini settorializzate. Ogni zona corrisponde a una regione specifica dell’Europa, dell’Africa e dell’Atlantico, che sono le aree principali coperte dai satelliti Meteosat.
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Europa

A1
A2
A3

Africa Settentrionale e Centrale

A4
A5
A6

America Latina, Africa Meridionale e Antartico

A7
A8
A9

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