Previsioni periodo 3 – 6 aprile

Giovedì 3 aprile. Una vasta area depressionaria si approfondisce sul Mediterraneo, con un minimo posizionato a ovest della Penisola Iberica. L’Italia risente di correnti sud-occidentali più umide, che precedono l’arrivo di un fronte perturbato. L’instabilità aumenta progressivamente su molte regioni centro-meridionali, mentre al Nord prevale ancora un tempo asciutto ma con cieli nuvolosi e tesi segnali di cambiamento atmosferico.
Nord Italia: Giornata stabile e soleggiata ovunque, con clima mite. Possibili velature in transito sulle Alpi e qualche foschia mattutina in pianura.
Centro Italia: Cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Temperature in aumento e venti deboli variabili.
Sud Italia: Condizioni generalmente buone, ma con nubi sparse sulla Sicilia e sul versante ionico. Clima gradevole.
Sardegna: Giornata tranquilla e in prevalenza soleggiata. Venti in rinforzo da sud-ovest in serata, a causa dell’avvicinarsi di una perturbazione atlantica.
Precipitazioni
Le prime piogge raggiungono il Centro-Sud, in particolare tra Toscana, Umbria, Lazio e Campania, estendendosi gradualmente verso sud-est. I fenomeni restano inizialmente deboli ma tendono a intensificarsi in serata, con rovesci più diffusi su Basilicata e Puglia. Al Nord, qualche pioggia sporadica sulla Liguria di Levante, altrove condizioni ancora asciutte ma con cieli sempre più coperti.

Temperature
Temperature ancora in linea con le medie stagionali al Nord e in lieve aumento al Centro-Sud a causa dei venti miti meridionali. Le massime si attestano tra 13–17 °C al Nord, con punte fino a 20 °C in Sicilia e Calabria. In serata, l’arrivo della perturbazione determina un lieve calo termico su gran parte del Centro e in Toscana interna.

Venti
Venti in rinforzo da sud-ovest, specie su Tirreno centrale e settori montuosi dell’Appennino. Raffiche fino a 50–60 km/h tra Lazio, Campania e Sardegna. In quota iniziano a prevalere correnti sud-occidentali più umide, mentre sul versante adriatico i venti restano deboli o moderati dai quadranti orientali.

Pressione atmosferica
Primi segnali di ciclogenesi in formazione tra Francia e Spagna. In risposta, sull’Italia si attiva un richiamo di correnti umide da sud-ovest, mentre la pressione al suolo tende a calare gradualmente soprattutto al Centro-Nord. Il campo barico resta più stabile sulle regioni meridionali, ma in indebolimento nelle ore successive.

Situazione in quota (~1.500 mt)
In arrivo una massa d’aria più fredda in quota da ovest-nordovest, che già dal mattino comincia a interessare il Nord Italia, estendendosi verso il Centro entro sera. Le temperature a 1500 metri scendono sotto i -2 °C su Alpi occidentali e Appennino settentrionale, indicando l’ingresso di aria più instabile che precede il peggioramento atteso nei giorni successivi.

Mappe utilizzate per le previsioni del 3 aprile

Venerdì 4 aprile. Una profonda area di bassa pressione di origine artica si muove verso il Mediterraneo centrale, portando con sé aria molto fredda e instabile. Le condizioni meteorologiche risultano perturbate su gran parte dell’Italia centro-meridionale, con un marcato peggioramento dovuto all’afflusso di correnti fredde in alta quota.
Centro-Nord: freddo secco con ventilazione sostenuta, assenza di fenomeni significativi.
Abruzzo, Molise, Puglia: condizioni perturbate, piogge abbondanti e vento forte.
Calabria, Basilicata, Sicilia settentrionale: rovesci sparsi e clima freddo.
Precipitazioni
Precipitazioni diffuse si concentrano soprattutto su Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, con accumuli significativi, localmente oltre i 30–40 mm. Rovesci anche su parte della Sicilia settentrionale e lungo l’Appennino centrale, in particolare tra Abruzzo e Molise.

Temperature
Le temperature al suolo si mantengono ben al di sotto della media stagionale: massime tra 10 e 14°C al Centro-Nord, tra 12 e 16 °C al Sud. In Appennino si registrano valori massimi anche inferiori ai 6–8°C. Le anomalie termiche sono marcate soprattutto sul versante adriatico.

Venti
I venti si presentano tesi o forti dai quadranti nordorientali, con raffiche oltre i 60–70 km/h lungo le coste adriatiche e sui rilievi del Centro-Sud. In particolare, condizioni molto ventose su Puglia, Molise, Marche e Alto Adriatico.

Pressione atmosferica
Il minimo barico resta posizionato tra l’Adriatico meridionale e il Mar Ionio, con valori pressori inferiori ai 1005 hPa. La circolazione ciclonica coinvolge soprattutto le regioni centrali e meridionali, mentre il Nord risente in parte di un graduale aumento della pressione.

Situazione in quota (~1.500 mt)
Alle alte quote si osserva una struttura ciclonica ben definita, con valori molto bassi di geopotenziale. La basa presione artica favorisce instabilità marcata e condizioni tipicamente invernali, soprattutto sull’Appennino centrale e meridionale.

Mappe utilizzate per le previsioni del 4 aprile

Sabato 5 aprile. L’area depressionaria si sposta verso sud-est, lasciando il suo centro d’azione sullo Ionio. L’Italia resta ancora coinvolta da correnti instabili settentrionali, soprattutto al Centro-Sud. L’afflusso di aria fredda in quota mantiene una certa instabilità residua, con cieli variabili e locali rovesci.
FOCUS REGIONALE
Centro-Nord: Pressione in aumento Clima freddo ma più stabile, con clima in lento miglioramento. Sole alternato a nubi, venti tesi da nordest lungo l’Adriatico e sui crinali appenninici
Abruzzo, Molise, Puglia: giornata perturbata, fredda e ventosa, con rovesci diffusi e possibili grandinate locali
Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale: tempo instabile, con precipitazioni a tratti intense, in particolare sul versante tirrenico, clima freddo
Precipitazioni
Precipitazioni sparse al Sud, più probabili tra Puglia meridionale, Calabria e Sicilia settentrionale, ma in progressiva attenuazione nel corso della giornata. Possibili locali fenomeni residui sull’Appennino centrale. Sul resto del paese il tempo risulta asciutto, con qualche nube residua. Accumuli modesti, salvo isolati rovesci intensi sulle coste ioniche calabresi.

Temperature
Le temperature restano sotto la media, specie nelle zone interne del Centro-Sud. Al Nord e lungo le coste tirreniche si registrano invece lievi aumenti. Massime tra 10 e 14 °C al Centro-Nord, tra 12 e 16 °C al Sud, ma ancora inferiori ai 6–8 °C in Appennino. Freddo al mattino con gelate locali.

Venti
Venti da nord o nord-est ancora presenti sul medio-basso Adriatico e al Sud, con raffiche moderate o forti, in graduale attenuazione. Residua ventilazione sulle regioni centrali. In Pianura Padana e lungo le Alpi i venti sono deboli o assenti. Mareggiate residue sullo Ionio e sull’Adriatico meridionale.

Pressione atmosferica
La pressione atmosferica torna a salire al Nord e sulle regioni centrali, mentre resta più bassa sullo Ionio dove persiste un’area depressionaria con valori prossimi a 1005 hPa. Questo favorisce ancora circolazione ciclonica locale e instabilità residua nelle zone sud-orientali del Paese. Altrove l’anticiclone comincia ad affermarsi.

Situazione in quota (~1.500 mt)
In quota permane una configurazione ciclonica, ma con tendenza all’attenuazione. La massa d’aria fredda associata al vortice in quota si allontana gradualmente verso i Balcani. Sull’Italia centrale e meridionale restano ancora isoterme basse a 850 hPa, mentre a nord si assiste a una lenta risalita termica.

Mappe utilizzate per le previsioni del 5 aprile

Domenica 6 aprile. L’area depressionaria si sposta verso sud-est, lasciando il suo centro d’azione sullo Ionio. L’Italia resta ancora coinvolta da correnti instabili settentrionali, soprattutto al Centro-Sud. L’afflusso di aria fredda in quota mantiene una certa instabilità residua, con cieli variabili e locali rovesci. Al Nord la pressione aumenta e il tempo migliora gradualmente.
Centro-Nord: freddo secco con ventilazione sostenuta, assenza di fenomeni significativi.
Molise, Puglia, Calabria: condizioni perturbate, piogge abbondanti e vento forte.
Abruzzo, Basilicata, Sicilia settentrionale: rovesci sparsi e clima freddo.
Precipitazioni
Precipitazioni sparse al Sud, più probabili tra Puglia meridionale, Calabria e Sicilia settentrionale, ma in progressiva attenuazione nel corso della giornata. Possibili locali fenomeni residui sull’Appennino centrale. Sul resto del Paese il tempo risulta asciutto, con qualche nube residua. Accumuli modesti, salvo isolati rovesci intensi sulle coste ioniche calabresi.

Temperature
Le temperature restano sotto la media, specie nelle zone interne del Centro-Sud. Al Nord e lungo le coste tirreniche si registrano invece lievi aumenti. Massime tra 10 e 14 °C al Centro-Nord, tra 12 e 16 °C al Sud, ma ancora inferiori ai 6–8 °C in Appennino. Freddo al mattino con gelate locali.

Venti
Venti da nord o nord-est ancora presenti sul medio-basso Adriatico e al Sud, con raffiche moderate o forti, in graduale attenuazione. Residua ventilazione sulle regioni centrali. In Pianura Padana e lungo le Alpi i venti sono deboli o assenti. Mareggiate residue sullo Ionio e sull’Adriatico meridionale.

Pressione atmosferica
La pressione atmosferica torna a salire al Nord e sulle regioni centrali, mentre resta più bassa sullo Ionio dove persiste un’area depressionaria con valori prossimi a 1005 hPa. Questo favorisce ancora circolazione ciclonica locale e instabilità residua nelle zone sud-orientali del Paese. Altrove l’anticiclone comincia ad affermarsi.

Situazione in quota (~1.500 mt)
In quota permane una configurazione ciclonica, ma con tendenza all’attenuazione. La massa d’aria fredda associata al vortice in quota si allontana gradualmente verso i Balcani. Sull’Italia centrale e meridionale restano ancora isoterme basse a 850 hPa, mentre a nord si assiste a una lenta risalita termica.














